L’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)
ha rivoluzionato il panorama della rendicontazione sostenibile.
Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sono ora obbligatori per le aziende soggette alla direttiva.
La Direttiva CSRD, entrata ufficialmente in vigore il 5 gennaio 2023, ha introdotto nuovi obblighi di rendicontazione di sostenibilità.

L’entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)
ha rivoluzionato il panorama della rendicontazione sostenibile.
Gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sono ora obbligatori per le aziende soggette alla direttiva.
La Direttiva CSRD, entrata ufficialmente in vigore il 5 gennaio 2023, ha introdotto nuovi obblighi di rendicontazione di sostenibilità.

Quali aziende sono obbligate a redigere il bilancio di sostenibilità?

Con l’entrata in vigore della Direttiva CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive –
nel 2023, non sono più soltanto le società quotate a dover presentare informazioni non finanziarie: la direttiva coinvolge infatti tutte le grandi imprese, anche non quotate, che superano almeno due dei seguenti parametri dimensionali, ossia 250 dipendenti, 40 milioni di euro di fatturato o 20 milioni di euro di totale attivo.
Con il D.Lgs. 125/2024 è stata ampliata in Italia la platea delle imprese obbligate alla redazione del bilancio di sostenibilità.
Il decreto, operativo dal 25 settembre, stabilisce un calendario preciso di scadenze:

  • Dal 2025, sono obbligate a rendicontare (in relazione all’anno 2024) le imprese quotate e di pubblico interesse con più di 500 persone e 25 milioni di euro di stato patrimoniale o 50 milioni di ricavi netti.
  • Dal 2026, rendicontando il 2025, sono coinvolte tutte le grandi imprese con almeno 250 dipendenti e 25 milioni di euro di stato patrimoniale o 50 milioni di ricavi netti.
  • Dal 2027, invece, l’obbligo si estende a tutte le piccole e medie imprese quotate, con un numero di dipendenti superiore a 11 e almeno 450 mila euro di stato patrimoniale o 900 mila euro di ricavi.
  • Dal 2029, infine, saranno obbligate alla rendicontazione anche tutte le società figlie o succursali di società estere, anche extra-europee, che registrino ricavi netti superiori a 150 milioni di euro.

Quali aziende sono obbligate a redigere il bilancio di sostenibilità?

Con l’entrata in vigore della Direttiva CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive –
nel 2023, non sono più soltanto le società quotate a dover presentare informazioni non finanziarie: la direttiva coinvolge infatti tutte le grandi imprese, anche non quotate, che superano almeno due dei seguenti parametri dimensionali, ossia 250 dipendenti, 40 milioni di euro di fatturato o 20 milioni di euro di totale attivo.
Con il D.Lgs. 125/2024 è stata ampliata in Italia la platea delle imprese obbligate alla redazione del bilancio di sostenibilità.
Il decreto, operativo dal 25 settembre, stabilisce un calendario preciso di scadenze:

  • Dal 2025, sono obbligate a rendicontare (in relazione all’anno 2024) le imprese quotate e di pubblico interesse con più di 500 persone e 25 milioni di euro di stato patrimoniale o 50 milioni di ricavi netti.
  • Dal 2026, rendicontando il 2025, sono coinvolte tutte le grandi imprese con almeno 250 dipendenti e 25 milioni di euro di stato patrimoniale o 50 milioni di ricavi netti.
  • Dal 2027, invece, l’obbligo si estende a tutte le piccole e medie imprese quotate, con un numero di dipendenti superiore a 11 e almeno 450 mila euro di stato patrimoniale o 900 mila euro di ricavi.
  • Dal 2029, infine, saranno obbligate alla rendicontazione anche tutte le società figlie o succursali di società estere, anche extra-europee, che registrino ricavi netti superiori a 150 milioni di euro.

E per chi non rientra nell’obbligo normativo?

Supportiamo le imprese nella redazione di bilanci di sostenibilità volontari, costruiti su misura in base alle caratteristiche, al settore e agli obiettivi aziendali. Operiamo in conformità ai principali standard nazionali e internazionali:

  • *VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs)*, ideale per PMI che vogliono avviare un percorso di rendicontazione proporzionato ed efficace
  • *ESRS (European Sustainability Reporting Stand ards)*, per una reportistica strutturata e allineata alle direttive europee
  • *GRI (Global Reporting Initiative)*, tra i più diffusi standard internazionali per la rendicontazione della sostenibilità, riconosciuto a livello globale Il nostro approccio è concreto e orientato al risultato: accompagniamo l’impresa in tutte le fasi del processo, dall’analisi di materialità alla raccolta e organizzazione dei dati, fino alla redazione del bilancio finale.

E per chi non rientra nell’obbligo normativo?

Supportiamo le imprese nella redazione di bilanci di sostenibilità volontari, costruiti su misura in base alle caratteristiche, al settore e agli obiettivi aziendali. Operiamo in conformità ai principali standard nazionali e internazionali:

  • *VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs)*, ideale per PMI che vogliono avviare un percorso di rendicontazione proporzionato ed efficace
  • *ESRS (European Sustainability Reporting Stand ards)*, per una reportistica strutturata e allineata alle direttive europee
  • *GRI (Global Reporting Initiative)*, tra i più diffusi standard internazionali per la rendicontazione della sostenibilità, riconosciuto a livello globale Il nostro approccio è concreto e orientato al risultato: accompagniamo l’impresa in tutte le fasi del processo, dall’analisi di materialità alla raccolta e organizzazione dei dati, fino alla redazione del bilancio finale.

Che cos’è il bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un documento che raccoglie e comunica in modo trasparente le informazioni relative alle performance ambientali, sociali e di governance (ESG) di un’impresa.
Non si limita agli aspetti finanziari, ma include impatti ambientali come emissioni, consumi energetici, uso di risorse, iniziative sociali e pratiche di governance (ad esempio eticità, trasparenza, gestione dei rischi).
Il bilancio di sostenibilità è regolamentato da standard europei e mira a garantire comparabilità e affidabilità dei dati.

Che cos’è il bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un documento che raccoglie e comunica in modo trasparente le informazioni relative alle performance ambientali, sociali e di governance (ESG) di un’impresa.
Non si limita agli aspetti finanziari, ma include impatti ambientali come emissioni, consumi energetici, uso di risorse, iniziative sociali e pratiche di governance (ad esempio eticità, trasparenza, gestione dei rischi).
Il bilancio di sostenibilità è regolamentato da standard europei e mira a garantire comparabilità e affidabilità dei dati.

Che informazioni sono contenute all’interno del bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un documento chiaro, traspar ente e conforme agli standard normativi al cui interno sono contenuti:
Gli ambiti di sostenibi lità rilevanti per l’azienda:

  • Ambiente (emissioni, energia, risorse naturali).
  • Sociale (inclusione, sicurezza sul lavoro, comunità).
  • Governance (etica aziendale, trasparenza, gestione dei rischi).

Vengono identificati KPI misurabili (Key Performance Indicators) per monitorare i progressi e coinvolgere gli stakeholder per comprendere aspettative e impatti.
Sono raccolti i dati e analizzate le performance, utilizzando metriche basate su standard internazionali, come ESRS (European Sustainability Reporting Standards), GRI (Global Reporting Initiative), SASB (Sustainability Accounting Standards Board).
Viene creata una matrice di materialità per evidenziare i temi più rilevanti e raccogliere dati da reparti interni e fornitori per una visione completa.
All’interno del bilancio di sostenibilità si troverà:

  • Introduzione e Lettera del Management: impegno aziendale verso la sostenibilità.
  • Strategia di sostenibilità: obiettivi a breve, medio e lungo termine.
  • Analisi degli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG).
  • Indicatori chiave (KPI) e confronti con gli anni precedenti.
  • Azioni e progetti futuri per migliorare la sostenibilità aziendale

La rendicontazione seguirà le linee guida della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e del D.Lgs. 125/2024.
Il pubblicazione del bilancio nel sito aziendale e nella sezione Investor Relations permetterà di condividere i risultati con stakeholder, investitori e clienti.

Che informazioni sono contenute all’interno del bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un documento chiaro, traspar ente e conforme agli standard normativi al cui interno sono contenuti:
Gli ambiti di sostenibi lità rilevanti per l’azienda:

  • Ambiente (emissioni, energia, risorse naturali).
  • Sociale (inclusione, sicurezza sul lavoro, comunità).
  • Governance (etica aziendale, trasparenza, gestione dei rischi).

Vengono identificati KPI misurabili (Key Performance Indicators) per monitorare i progressi e coinvolgere gli stakeholder per comprendere aspettative e impatti.
Sono raccolti i dati e analizzate le performance, utilizzando metriche basate su standard internazionali, come ESRS (European Sustainability Reporting Standards), GRI (Global Reporting Initiative), SASB (Sustainability Accounting Standards Board).
Viene creata una matrice di materialità per evidenziare i temi più rilevanti e raccogliere dati da reparti interni e fornitori per una visione completa.
All’interno del bilancio di sostenibilità si troverà:

  • Introduzione e Lettera del Management: impegno aziendale verso la sostenibilità.
  • Strategia di sostenibilità: obiettivi a breve, medio e lungo termine.
  • Analisi degli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG).
  • Indicatori chiave (KPI) e confronti con gli anni precedenti.
  • Azioni e progetti futuri per migliorare la sostenibilità aziendale

La rendicontazione seguirà le linee guida della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e del D.Lgs. 125/2024.
Il pubblicazione del bilancio nel sito aziendale e nella sezione Investor Relations permetterà di condividere i risultati con stakeholder, investitori e clienti.

Trasforma un obbligo normativo in un vantaggio competitivo

• Maggiore trasparenza e affidabilità nei confronti degli stakeholder
• Vantaggio competitivo in un mercato sempre più orientato ai criteri ESG
• Allineamento agli standard internazionali, facilitando relazioni con partner e investitori
• Accesso a finanziamenti, bandi e opportunità di mercato legati alla sostenibilità
• Migliore gestione dei rischi e identificazione di nuove opportunità di sviluppo
• Rafforzamento della reputazione aziendale e del valore del brand
• Coinvolgimento e crescita della cultura aziendale interna

Offriamo un servizio completo dalla strategia alla pubblicazione

• Analisi dei requisiti CSRD per la tua azienda
• Valutazione della doppia materialità
• Raccolta e strutturazione dei dati ESG
• Redazione del bilancio secondo standard ESRS
• Definizione KPI e obiettivi di sostenibilità
• Supporto comunicazione e utilizzo strategico del report

Perchè agire subito

  • La normativa europea è già in vigore e si estenderà progressivamente
  • Le aziende capofiliera richiedono sempre più dati ESG
  • Banche e investitori premiano chi è trasparente
  • Chi si muove prima ha un vantaggio competitivo reale

Come lavoriamo

• Analisi iniziale gratuita
• Definizione roadmap
• Raccolta dati e coinvolgimento interno
• Redazione e validazione del report
• Supporto post-pubblicazione

Semplice, strutturato, senza complicazioni inutili.

Perchè scegliere noi

  • Non ci limitiamo a redigere un documento, ma affianchiamo la tua impresa in un percorso strutturato che trasforma la sostenibilità in un reale motore di crescita, innovazione e valore nel lungo periodo.
  • Approccio pratico (zero teoria inutile)
  • Esperienza multidisciplinare standard ESG e reporting
  • Linguaggio chiaro e comprensibile
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